Il manifesto

Ci rivolgiamo alle donne che hanno la volontà e l’ambizione di fare politica e a chi vuole sostenerle.
A chi giudica dannosa per il Paese la scarsa presenza femminile nelle istituzioni.
A chi vuole una politica più vicina alla società e alla vita di ogni giorno.

Siamo donne impegnate nella politica, nell’economia, nelle professioni.
Siamo il risultato di una rivoluzione che ha cambiato la faccia del nostro Paese: oggi le donne sono dappertutto. Ieri non era così.
Oggi nessuna strada ci è sbarrata.
La politica fa eccezione. E’ un’eccezione che non può durare. Le cose stanno cambiando in Inghilterra, in Francia. Perché non in Italia?
E’ ora che le istituzioni italiane si giovino delle capacità e dell’eccellenza femminili. E’ possibile se la politica apre le sue porte; se diventa luogo di formazione continua, luogo in cui la selezione delle persone avviene valorizzando, in modo trasparente, attitudini, meriti, competenze.

Siamo nella sinistra, nell’Ulivo. La politica ci interessa, ci piace. Per alcune è un lavoro: molte, tra noi, hanno responsabilità di governo, prendono decisioni, esercitano potere.
Fare politica richiede una continua messa a punto di obiettivi, strategie, capacità di mediazione, pena l’inefficacia. Perciò, chi fa politica ha bisogno delle altre, degli altri.

Siamo poche e questo ci preoccupa. Vogliamo che a dirigere l’Italia ci siano sempre più donne.
Vogliamo che nessuna si senta più la sola, l’unica, l’eletta.
Chi dirige settori importanti della politica e della società deve poter costruire le condizioni del suo ricambio. Così chi dirigerà domani potrà avvalersi del sapere di chi l’ha preceduta.
Vogliamo che l’esperienza che ciascuna di noi sta facendo sia condivisa, comunicata, scambiata, costituisca una ricchezza per la formazione di altre che intendano, con noi e dopo di noi, impegnarsi nella politica. Dell’esperienza fanno parte i successi, certo, ma, insieme, le battute d’arresto. Dell’esperienza fanno parte i modi che via via inventiamo per far fronte alle difficoltà e agli ostacoli - anche quelli interiori - che ci capita di incontrare.
Vogliamo più democrazia e trasparenza nella selezione di chi si candida alle elezioni e di chi governa. L’Italia ha bisogno di regole certe che allarghino la partecipazione e garantiscano la competizione. Basta con i tavoli in cui pochissimi decidono chi rappresenterà tutti. Quando le regole sono chiare, sono tante le donne che vincono.

Vi proponiamo di creare una rete in cui scambiarci formazione, informazione, sostegno materiale.
Vi chiediamo di investire il tempo che potete, il denaro che volete, la creatività che avete in un progetto: Essere tante e forti nel 2000, in una politica più democratica e più aperta, una politica che più donne possono scegliere.